chi sono

Sono Maria Serena, ho insegnato letteratura italiana. Oggi scrivo e sono qui per riflettere, dialogare raccontare. I miei interessi sono rivolti alla comune condizione umana, anche quella raccontata dalla letteratura. Vorrei partecipare alla costruzione di un pensiero nuovo e diverso, fondato su radici antiche, che riconosca uguaglianza e giustizia a tutti.

sabato 17 novembre 2007

Responsabilità dell'educazione


Le Note cellulari sull'EDUCAZIONE DEI SENTIMENTI

Scrivo qui una semplice riflessione. Sulla scia delle reazioni di queste giornate (che avrebbero dovuto essere solo festive, e invece...) ci siamo chiesti che senso abbia definirsi tutti fratelli, quando così spesso emerge, nel comportamento degli uomini, più l'istinto e il comportamento di Caino che non la mitezza di Abele. Il più antico fratricidio, che oggi si ripete così spesso, significa forse che è necessario trovare un nuovo modo di amare? significa che l'amore non ha più posto nella nostra società?
Quella che segue è la risposta che ho trovato, per ora.
Ma siccome pensando insieme si trovano risposte migliori sarei ben lieta di confrontare questi miei pensieri con altri.

Credo che sia difficile amare quando si ha paura. Ma più ancora credo che l'amore non sia un sentimento facile, spontaneo e naturale: penso invece che si debba essere educati anche ai sentimenti e all'amore. Naturali e spontanei sono il senso egoistico e il soddisfacimento di bisogni ed istinti.
Negli umani questo non porta al vivere nella pace e nella fratellanza e può essere, anzi, dannoso; perciò i sentimenti devono essere coltivati e instillati con l'esempio, con la costanza, con la capacità di far ragionare. L'indole ci porta attitudini (buone o non buone), talenti e capacità; l'educazione ci insegna a reprimere la tendenza alla sopraffazione, all'egoismo, al desiderio di dominare. La società civile ha scritto leggi e regole, le ha imposte e insegnate. La civiltà consiste anche in questo.Senza un'accettazione delle leggi non c'è più il diritto; e torneremmo all' homo homini lupus di brutta memoria.
Voler bene agli altri significa anche tener conto anche di un bene comune, di un bene generoso e rispettoso verso la società e l'umanità.
Ostinarsi a trasmettere amore senza istruire ed educare non funziona, non può funzionare. Trasmettere solidarietà senza leggi nemmeno.
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