
La scuola media alla fine degli anni cinquanta non era ancora scuola dell'obbligo, e i nostri maestri la sconsigliavano ai bambini di quinta elementare che non consideravano abbastanza dotati o semplicemente quando provenivano da famiglie troppo povere o con troppi problemi per aver tempo di seguire i figli che andavano a scuola.
Frasi del tipo: "E' figlio di contadini...(o di uno spazzino, o di una donna di servizio) ed è meglio mandarlo all'Avviamento" erano dette senza perplessità né scrupoli e non pochi dei nostri compagni seguivano l'aureo suggerimento e all'età di undici anni erano non solo iscritti alla scuola di Avviamento, ma già preselezionati per non potersi più iscrivere né al liceo né tanto meno all'Università.
Al termine della quinta elementare gli scolari sosteneva l'esame di Licenza con una commissione di maestri interni alla scuola ed un ispettore esterno; affrontavano gli scritti, tema e problema, e gli orali in tutte le materie.
Chi non era distolto dalla Scuola Media dai buoni consigli dei maestri si trovava ad affrontare un altro esame, quello di Ammissione alla Scuola Media.
Frasi del tipo: "E' figlio di contadini...(o di uno spazzino, o di una donna di servizio) ed è meglio mandarlo all'Avviamento" erano dette senza perplessità né scrupoli e non pochi dei nostri compagni seguivano l'aureo suggerimento e all'età di undici anni erano non solo iscritti alla scuola di Avviamento, ma già preselezionati per non potersi più iscrivere né al liceo né tanto meno all'Università.
Al termine della quinta elementare gli scolari sosteneva l'esame di Licenza con una commissione di maestri interni alla scuola ed un ispettore esterno; affrontavano gli scritti, tema e problema, e gli orali in tutte le materie.
Chi non era distolto dalla Scuola Media dai buoni consigli dei maestri si trovava ad affrontare un altro esame, quello di Ammissione alla Scuola Media.
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