chi sono

Sono Maria Serena, ho insegnato letteratura italiana. Oggi scrivo e sono qui per riflettere, dialogare raccontare. I miei interessi sono rivolti alla comune condizione umana, anche quella raccontata dalla letteratura. Vorrei partecipare alla costruzione di un pensiero nuovo e diverso, fondato su radici antiche, che riconosca uguaglianza e giustizia a tutti.

venerdì 11 marzo 2011

Stéphane Hessel : Indignez vous (Indignatevi) - CREARE è RESISTERE - RESISTERE è CREARE

Stéphane Hessel



 Ho comprato questo libro all'Ufficio Postale. Lo dico perché sono contenta che sia rintracciabile ovunque. Costa  5 euro, consta di 61 pagine che comprendono anche le Note, l'Appello dei Resistenti alle giovani generazioni - 8 marzo 2004 (di cui Hessel è uno dei firmatari), e le Dichiarazione Universale dei Diritti Umani proclamata il 10 dicembra 1948 dall'Assemblea delle Nazioni Unite.
Il testo di Stéphane Hessel è contenuto in 25 pagine, il libro è in formato pocket. Qualcosa da tenere in tasca per sentirne la presenza e il monito.
Hessel pone questioni semplici ma fondamentali.
Il libro è recensito ovunque e questa non vuol essere una recensione, ma un atto di stima ed affetto per una persona che non conoscevo, che esprime pensieri che condivido, che riassume tante idee che sentivo da tempo anche mie e sono contenta di vedere testimoniate così autorevolmente.
Ne trascrivo dunque solo alcune brevi frasi invitando tutti a leggere interamente il testo.
La prima riguarda il fatto che non si è fatto nulla per ridurre la povertà nel mondo.

Il mio grande rammarico è che né Obama né l'Unione Europea si siano ancora manifestati per quello che sarebbe dovuto essere il loro contributo a una fase costruttiva, appoggiandosi ai valori fondamentali

La seconda arriva forse inaspettata a chi è abituato a considerare, da vero conformista, l'anziano come  una persona incapace di interpretare il presente. Leggete per favore.

... continuiamo a invocare una vera e propria insurrezione pacifica contro i mass media, che ai nostri giovani come unico orizzonte propongono il consumismo di massa, il disprezzo dei più deboli e della cultura, l'amnesia generalizzata e la competizione ad oltranza di tutti contro tutti.  A quelli  e a quelle che faranno il XXI secolo diciamo con affetto:

«CREARE è RESISTERE
RESISTERE è CREARE» 
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