chi sono

Sono Maria Serena, ho insegnato letteratura italiana. Oggi scrivo e sono qui per riflettere, dialogare raccontare. I miei interessi sono rivolti alla comune condizione umana, anche quella raccontata dalla letteratura. Vorrei partecipare alla costruzione di un pensiero nuovo e diverso, fondato su radici antiche, che riconosca uguaglianza e giustizia a tutti.

venerdì 29 ottobre 2010

Tempo di semina, tempo di sterilità di Mariaserena Peterlin



E' pieno Autunno. In campagna,  le arature erano state già portate a termine a fine estate affinché le zolle si temperassero al sole,  ma è venuto un periodo di pioggia e la terra si è compattata , nel frattempo l'aria si è fatta fredda e ventosa e le zolle si sono indurite, sono nate le solite "malerbe": e ora le zolle dovranno essere nuovamente lavorate
Poi i semi saranno gettati e la terra finalmente li accoglierà.

Come scrive Elisa Buratti : 
"Il solco che l'aratura lascia è il vuoto che non va colmato e la terra a fianco protegge e consola e scalda.
Da questo nasce il comunicare, nel vuoto del solco l'essenza può esprimersi con nuovi semi...casuali.
Ma questo fa paura......il vuoto fa paura.
L'amore fa paura e comunicare è amore."
Noi siamo come la terra, ma dobbiamo lavorare da soli su noi stessi. Abbiamo paura del vuoto, ci prendiamo amore, ma non sappiamo darlo. Quello che rubacchiamo dai sentimenti altrui non è amore fecondo.
Infatti vediamo tanta sterilità intorno a noi
La sterilità è l'opposto della semina e ka fecondità è l'opposto del profitto personale.
Il profitto personale va d'accordo con la $ dei dollari di Paperone, preservati in un micidiale ma ridicolo fortino-piscina.
Il futuro è possibile solo ripartendo dall'aratura. Anzi dal dissodare alla luce calda del sole. Alla luce rossa dei tramonti estivi e autunnali.

La terra siamo noi, e se non affrontiamo i gelidi venti e le arsure che temperano l'anima vedremo nascere solo erbe rigogliose ma infestanti e che vivono solo per se stesse.

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