chi sono

Sono Maria Serena, ho insegnato letteratura italiana. Oggi scrivo e sono qui per riflettere, dialogare raccontare. I miei interessi sono rivolti alla comune condizione umana, anche quella raccontata dalla letteratura. Vorrei partecipare alla costruzione di un pensiero nuovo e diverso, fondato su radici antiche, che riconosca uguaglianza e giustizia a tutti.

mercoledì 22 febbraio 2012

VITTORIA PIRRICA


Un ragazzo parla di me. Una sua libera scelta.

La mia prof di italiano ha un carattere particolare. Ha una voce accesa e acuta ma non la usa per urlare. È molto calma e comprensiva. Secondo me, il suo sguardo è agghiacciante, nel senso che, quando mi guarda, capisco subito cosa ho fatto di sbagliato e altre cose del genere. Il suo gesto abituale consiste nel muovere la testa quando c’è qualcosa che non va. Lei è la mia professoressa preferita perché sa sempre quello che bisogna fare. Io credo che abbia fiducia in me. Io capisco sempre ogni cosa che dice e per questo credo di andare bene nelle sue materie. Io di questa cosa sono davvero soddisfatto.

Beatificazione di una prof. Può accadere.

Quando un ragazzo scrive certe cose di te, saresti tentata di dire che hai fatto centro. Saresti tentata di mettere un punto alla cosa e di godertela per sempre questa tua vittoria pirrica.

Ma io non voglio mettere un punto alla cosa. Il cucciolo d’uomo, si è affidato a me. La sua riuscita dipende da me, dal mio sguardo, dai miei gesti, dal mio potere decisionale, dai miei voti, dal mio giudizio… Il suo locus of control sono io… Già, lui dipende da me. Dipende dai miei assensi e dai miei dissensi. Per assurdo, se lo affermassi, sarebbe anche disposto a credere che la terra è piatta.

E se sparissi dal suo orizzonte? Probabilmente cercherebbe ancora qualcuno da cui dipendere…

Potrei mettere un punto, ma non lo voglio fare.

È questo il punto da cui voglio partire.

Fermina Daza

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