chi sono

Sono Maria Serena, ho insegnato letteratura italiana. Oggi scrivo e sono qui per riflettere, dialogare raccontare. I miei interessi sono rivolti alla comune condizione umana, anche quella raccontata dalla letteratura. Vorrei partecipare alla costruzione di un pensiero nuovo e diverso, fondato su radici antiche, che riconosca uguaglianza e giustizia a tutti.

mercoledì 23 aprile 2008

Questa insostenibile PERCEZIONE DI VIOLENZA A ROMA

http://notecellulari.splinder.com IL BLOG DI Maria Serena PETERLIN su giovani, scuola, problematiche educative e del lavoro

Le opinioniste e gli opinionisti di tendenza evoluta e democratica e i loro confidenti o amiche ed amici in politica, nonché gli amministratori e mass-mediologi politicamente corretti non hanno le nostre stesse allarmate percezioni.
Quindi non avvertono che Roma è cambiata. Non percepiscono le frotte di rom, romeni e simili che ovviamente non lavorano, invadono autobus e metropolitane senza biglietto, si appropriano di incroci e semafori, sostano fuori dei supermercati cercando di ottenere la gestione del tuo carrello della spesa e, ubriacandosi tra un carrello e l’altro, espletano le loro funzioni corporali dove capita. Opinioniste ed opinionisti di tendenza evoluta e democratica con i loro confidenti o amici in politica, non percepiscono dunque nemmeno l’asfissiante puzza di orina che ristagna nei luoghi suddetti, non vedono squarciate le gomme dell’auto dalle bottiglie lasciate in terra (mica pretenderete che un ubriaco vada a smaltire i rifiuti nell’apposito cassonetto…) e non devono subire le insolenze dei lavavetri che, se non paghi, ti lanciano la bottiglia con tutta l’acqua contro la macchina e sotto il naso dei vigili urbani. (A proposito, Daniela Serafini, 51 anni e suocera di Francesco er pupone Tottigol, forse stanca di babysitterare i nipotini, è stata l’anno scorso assunta nei vigili; fa un figurone in divisa. Mi rivolgerò a lei la prossima volta.)
Ma queste sono solo fastidiose strane percezioni di chi, oltretutto colpevole di abitare le diffuse periferie romane, prende l’autobus o la metropolitana per motivi di studio o lavoro o è costretto ad usare l’auto. Invece le sventate e imprudenti lavoratrici su turni notturni, o quelle che escono di casa per fatti loro anche in pieno giorno, dovrebbero smettere di provocare quelle brave persone ed usare un più adeguato taxi, come fa chi frequenta le redazione dei quotidiani o i seminari in Ateneo o si adatta a partecipazioni e comparsate in tv e consulenze in Campidoglio; in questo modo eviterebbe di infastidire i nuovi padroni di Roma. C’è solo un piccolo problema: i tassinari romani non si avventurano ovunque e rifiutano le corse dirette alle zone che considerano a rischio. Perché anche loro hanno strane percezioni e ne hanno abbastanza di violenze e rapine.
Chi, al contrario, abita nell’ex prestigioso centro storico ha la percezione di non poter dormire nottetempo e fino all’alba, però in compenso è allietato da risse e cori multietnici (teppisti italiani inclusi), da stereo a tutto volume sotto le finestre, da gente che si attacca ai campanelli e citofona bestemmie e parolacce, da gruppi di percussionisti fai da te eccetera, da prostituzione e spaccio con tossici in azione ecc; anche loro i nuovi padroni di Roma e questa volta la percezione è by night. Ma al mattino ci lasciano generose donazioni in cocci e deiezioni, cartacce e resti di cibo vomitato.
Quanto sei bella Roma…
Inoltre, a Roma, c’è la delinquenza percepita chez soi; ossia quella che ti strangola in casa per rapina.
Per non farsi mancar nulla c’è anche un aumento degli investimenti dei pedoni sulle strade, percezione on the road. E le vittime non hanno colore o nazione; muoiono e stop.
«Qui siamo dimenticati da Dio e dagli uomini, lo scriva, lo scriva» dice una signora che abita in zona La Storta a un giornalista di Repubblica.
I giornalisti scrivono e stanno sulla notizia: ma poi perché “dimenticano”?
E cosa ha fatto Veltroni in questi lunghi anni? E cosa fece a sua volta, prima di lui Rutelli?

Hanno spalancato le porte della città alla percezione della violenza.
Che non scherza, nemmeno allo stadio: percezione sportiva.
Nemmeno negli pseudo-murales in realtà vandalismi allo stato brado e che nulla hanno a che fare con la graffiti art: percezione spray
Anche perchè i delinquenti (di qualsiasi origine) vandalizzano e insozzano, molestano e violentano, rubano e rapinano, accoltellano e uccidono davvero.
Sappiamo tutti che queste cose accadono (in misura comunque minore) anche altrove; ma attenzione la differenza sta tutta in questo particolare.
Altrove ACCADONO a Roma invece si PERCEPISCONO.




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