chi sono

Sono Maria Serena, ho insegnato letteratura italiana. Oggi scrivo e sono qui per riflettere, dialogare raccontare. I miei interessi sono rivolti alla comune condizione umana, anche quella raccontata dalla letteratura. Vorrei partecipare alla costruzione di un pensiero nuovo e diverso, fondato su radici antiche, che riconosca uguaglianza e giustizia a tutti.

martedì 19 febbraio 2008

ESISTONO DAVVERO ANCHE I "GENITORI MANNARI"?

Esistono davvero anche i “Genitori mannari?”
“Teheran, 18 feb. - (Adnkronos/Aki) - Sospetta che la figlia, di 14 anni, abbia una relazione con un uomo e, per salvare il suo onore, decide di ucciderla, a colpi di pietra. E' successo in una località deserta in periferia di Zahedan…”
Agrigento, pedofilo resta in carcere "E' stato un raptus, l'ho violentata"L'uomo, secondo quanto emerso dalle indagini, si era presentato in caserma per la firma insieme alla sua piccola vittima. Poi ha consumato la violenza. E' stata la madre della bimba a denunciare l'accaduto ai carabinieri dopo che la bambina tra le lacrime le aveva raccontato tutto. Gli esami medici hanno confermato le lesioni sulla bimba. (Repubblica.it)
Forse non sarebbe necessario citare i particolari di queste orrende notizie già state rese note e amplificate.
E tuttavia mi hanno colpito, appunto, due dettagli.
Nella prima notizia: è proprio il padre a massacrare la figlia lapidandola.
Nella seconda: è proprio la mamma affida una bambina di 4 anni a un uomo, noto pedofilo. Perché?
E come se non bastasse, stando alla seconda notizia, (cito nuovamente perché è incredibile) : l’uomo (pedofilo già processato e condannato) si era presentato in caserma per la firma insieme alla sua piccola vittima.
Aggiungo, ma chiunque legga avrà già capito, una sola considerazione : un pedofilo pregiudicato e con obbligo di firma va in caserma con una bambina e… nessuno alza nemmeno un sopracciglio?
Spero che la notizia sia smentita, altrimenti non abbiamo speranza né per noi, né per le nostre creature.
Il problema pedofilia c’è, ed è un cancro sociale dei più mostruosi, ma di cui si parla pensando che riguardi sempre situazioni lontane. Non è così.

Ma la cosa peggiore è il problema di fondo: stando così le cose i bambini sono cittadini senza diritti.
Ossia non sono tutelati nella realtà effettuale quotidiana e non sono garantiti.
Sono persone, ma dipendono dagli adulti. E le famiglie non sempre sanno o vogliono proteggerli.
Questo è il discorso di fondo: le famiglie sono tutte affidabili, credibili, affettuose, protettive e responsabili? E’ evidente che no.
Le autorità e gli addetti alla sicurezza sono scrupolosi, attenti e severamente vigili come è necessario particolarmente quando si tratta di minori? Evidentemente non abbastanza o non sempre.

Insomma è inutile fare campagne e denunce se non si riesamina a fondo il problema. L’ho già scritto, ma ripeto brevemente: se un insegnante avesse affidato una sua alunna (dai 3 mesi ai 18 anni) a un qualsiasi persona non autorizzata, avrebbe passato guai seri anche se non si fossero verificati danni o violenze, e se invece l’incidente o la violenza fossero accaduti sarebbe finita sotto processo penale.
Invece accade che le violenze, sessuali e non, nascano e si perpetrino nelle famiglie.
Questo significa che si deve vigilare di più e che i bambini vanno tutelati anche al di là della famiglia e anche affiancando le famiglie.
Perché tra un padre che lapida una bambina di 14 anni e una famiglia che affida (spero solo per ignoranza) una bimba di quattro anni ad un adulto pregiudicato pedofilo non c’è vera differenza morale.
Me auguro sinceramente che sia falsa la notizia della presenza in caserma del pedofilo con la piccola innocente violentata. Altrimenti uno Stato che si esprime in tal modo, nella negligenza di addetti disattenti, deve provvedere rapidamente a risolvere i suoi problemi
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