chi sono

Sono Maria Serena, ho insegnato letteratura italiana. Oggi scrivo e sono qui per riflettere, dialogare raccontare. I miei interessi sono rivolti alla comune condizione umana, anche quella raccontata dalla letteratura. Vorrei partecipare alla costruzione di un pensiero nuovo e diverso, fondato su radici antiche, che riconosca uguaglianza e giustizia a tutti.

martedì 13 marzo 2012

Coltivare la distrazione, sorella del pensiero

(Kandinsky - da Punto, linea, superficie)


Essere presenti a se stessi, a volte è una distrazione. È bene coltivare la distrazione, sorella del pensiero.

Da insegnante mi sono spessa chiesto se non fosse giusto avere, ogni tanto, rispetto per le distrazioni dei miei ragazzi.
Forse sì, forse i loro pensieri tornano poi spontaneamente allo studio. 

La distrazione può essere un lampo sulla bellezza di cui la loro verde età si nutre.
Adesso osservo il mio nipotino: tende a osservare e meditare, si infila ovunque e studia silenziosamente ciò che gli interessa. Perché dovrei distrarlo proprio io?

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