chi sono

Sono Maria Serena, ho insegnato letteratura italiana. Oggi scrivo e sono qui per riflettere, dialogare raccontare. I miei interessi sono rivolti alla comune condizione umana, anche quella raccontata dalla letteratura. Vorrei partecipare alla costruzione di un pensiero nuovo e diverso, fondato su radici antiche, che riconosca uguaglianza e giustizia a tutti.

mercoledì 10 agosto 2011

Il pareo di Perpetua e la solita storia


Il pareo a pois rossi di Perpetua :)
PERPETUA, come noto, aveva quasi sempre ragione,  ma il suo datore di lavoro non ascoltò i suoi pareri e, come forse direbbe Manzoni, n’ebbe a pentirsene. Tanto è vero che era entrato nell'uso definire "il parere di Perpetua" quello di buon senso, proposto da una persona semplice, ma destinato a non essere ascoltato in alto loco (che spesso tanto alto non è). Oggi Perpetua ha cambiato aspetto e si è informatizzata. Si mette un pareo colorato, a pois rossi, e vorrebbe andare al mare. Quando non riesce ad arrivare in spiaggia, e succede spesso, si piazza al portatile e sciorina ugualmente il suo pareo a pois rossi. Da qui il titolo del post (che potrebbe avere anche struttura seriale con puntate successive) Il pareo di Perpetua.

Secondo mamma tv la Storia da mandare in onda è solo quella dall'avvento del nazismo & fascismo alla fine della II guerra mondiale con predilezione di elmetti tedeschi, in alternativa antichi Romani, Egiziani & affini. E se si va alla ricerca di trasmissioni su eventi più recenti si approda a qualche trasmissione sulla mostra del cinema di Venezia anni ‘50 o sulla ricostruzione dei processi di mafia o delle vecchie BR.
Il fatto è che se è vero che la storia siamo noi, noi non siamo più solo quelli di libro e moschetto, né quelli dell’immediato secondo dopoguerra e nemmeno quelli della generazione dei capelloni.
La maggior parte di noi hanno finalmente capito che il mondo non è europeo-centrico, che l’asse del pianeta è fisicamente sempre quello, ma che politica, economia, finanza e decisioni strategiche (guerre comprese) si decidono anche e soprattutto altrove.
E c’è un interessante contingente di teste pensanti che potrebbe aver scoperto che i continenti sono cinque non solo sulla carta geografica.
Però io sono solo una Perpetua in pareo (informatizzata), e se accendo la tv trovo gli stessi filmati che sbircio sul magico Youtube, mentre se vado sulle news dei motori di ricerca trovo notizie più aggiornate che sui tiggì. Allora penso che sono io a sbagliare prospettiva: la tivvù pensa in grande e più che a stare sulla notizia in tempo reale è giusto che si dedichi all’approfondimento e alla riflessione.
Invece no. L’economia me la spiegano altrove e la storia me la devo cercare da sola, anche sui libri.
Infatti (?) chi sono le muse della storia e della cultura in tv? Persone rispettabilissime come la famiglia Angela, Bisiach, e, se ne ha voglia, Minoli, che percorrono sentieri consolidati.   
Sventolo il mio pareo e mi accorgo che c’è tanta polvere:  tutto quello che è accaduto dagli anni '50 in poi in Europa e nel mondo non è solo "mani pulite" o “brigate rosse”, e questo vuoto non fa, forse, temere che nessuno studi più né la storia né altro o che comunque l'effetto dello studio serio della storia sia stato scientemente disinnescato? Speriamo di no, ma... allo stato attuale molti indizi fanno ritenere che : link e filmetto / cervello negletto.
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