chi sono

Sono Maria Serena, ho insegnato letteratura italiana. Oggi scrivo e sono qui per riflettere, dialogare raccontare. I miei interessi sono rivolti alla comune condizione umana, anche quella raccontata dalla letteratura. Vorrei partecipare alla costruzione di un pensiero nuovo e diverso, fondato su radici antiche, che riconosca uguaglianza e giustizia a tutti.

mercoledì 18 novembre 2009

Cinismo e viltà? Benvenuto nel paese di Don Abbondio!

"Il coraggio", diceva don Abbondio al Cardinale che gli rimproverava la sua vigliaccheria, "uno non se lo può dare". Ma allora è giusto esigerlo dagli altri? Per favore basta con le prediche mediatiche e i moralismi da quattro soldi. Non è giusto nè opportuno provocare oltre i cittadini di questo paese già abbastanza provati dalla crisi, dai problemi del lavoro e della vita quotidiana nonchè dalle ardite eccentricità di una classe politica che ci stupisce ed appare sempre più bisognosa di energiche badanti come mai prima si era visto.Se puo accadere, come è accaduto, un ragazzo viene massacrato di botte mentre è custodito dalla GIUSTIZIA, che un giovane venga aggredito e riempito di botte davanti a Stazione Termini, luogo in cui dovrebbero esserci presidi delle FORZE dell'ORDINE come in qualunque stazione ferroviaria, se una ragazzina quattordicenne può essere violentata da coetanei che vengono classificati dagli INQUIRENTI come ragazzi di FAMIGLIE NORMALI... allora non ci venire a fare la morale parlando di indifferenza del cittadino comune.
Il cittadino mantiene un apparato statale complesso e costoso che non sta a me descrivere; ma di cui ricordiamo almeno il potere esecutivo e il potere giudiziario nonchè una classe politica. Dunque il cittadino ha già dato.
Dunque il cittadino che rispetta la legge, lavora e mantiene rapporti di amicizia, affetto e solidarietà con i suoi simili ha già fatto il suo dovere.
Il problema non è la persona che si trova ad assistere a un atto di violenza; il problema è che c'è violenza e violazione della legge e che questa non è adeguatamente prevenuta e fronteggiata. Anche in ambito educativo, certamente, ma soprattutto nelle sedi del potere.
Altrimenti ha ragione Piero Sansonetti quando dice che bisogna vuotare le prigioni.Se quotidianamente ci troviamo a subire atti di violenza allora vuol dire che i colpevoli stanno fuori, o che fuori ce ne sono tanti non adeguatamente fronteggiati.Ripeto: PER FAVORE BASTA CON LE PREDICHE e i moralismi da quattro soldi, basta con la promessa/minaccia di elezioni : lorsignori vadano a lavorare per il paese!

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