chi sono

Sono Maria Serena, ho insegnato letteratura italiana. Oggi scrivo e sono qui per riflettere, dialogare raccontare. I miei interessi sono rivolti alla comune condizione umana, anche quella raccontata dalla letteratura. Vorrei partecipare alla costruzione di un pensiero nuovo e diverso, fondato su radici antiche, che riconosca uguaglianza e giustizia a tutti.

domenica 2 marzo 2008

CICCIO E TORE : due bambini sbadati

Allineati e coperti, i bambini imparino la lezione.
Dunque l’Italia respira rassicurata: nessuna violenza.
I due fratellini di Gravina hanno avuto un incidente; e di quelli ne capitano tanti: una di quelle fatalità che stavolta è toccato a loro.
I bambini moderni vivono nel miglior paese, nella migliore società e nelle migliore condizioni possibile; infatti tutti si occupano con zelo amoroso di loro; certamente chi disobbedisce corre i suoi rischi.
A 12 anni non si disobbedisce. A 12 anni si è soldatini perfetti.
E quindi se Ciccio e Tore sono finiti nel pozzo e vi sono morti è colpa loro?
E’ possibile. Disobbedienti, ribelli, capaci di sporcarsi i calzoni in una giornata, sempre in giro a giocare, con in tasca palloncini e pennarelli, incapaci di dialogare, di spiegarsi, di adeguarsi alle esigenze di una doppia famiglia che sta affrontando la separazione, la lotta per l’affidamento, lo scontro sulle reciproche accuse.
(E che accuse. Le cronache dei giorni della scomparsa parlavano chiaro.)
Basta con i mostri in prima pagina, il popolo si rassicuri e i bambini non temano: purché, una buona volta, imparino la lezione.
La consegna è : Zitti, fermi, seduti davanti alla tv, coi compiti sempre fatti e i calzoni puliti. Aiutare in casa, dormire presto, lavarsi le orecchie col sapone. E se i genitori hanno i loro problemi cerchino di collaborare e non rompano le scatole.
Altrimenti… attenti a dove mettono i piedi, c'è il pozzo.
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