chi sono

Sono Maria Serena, ho insegnato letteratura italiana. Oggi scrivo e sono qui per riflettere, dialogare raccontare. I miei interessi sono rivolti alla comune condizione umana, anche quella raccontata dalla letteratura. Vorrei partecipare alla costruzione di un pensiero nuovo e diverso, fondato su radici antiche, che riconosca uguaglianza e giustizia a tutti.

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mercoledì 21 dicembre 2011

Buon Natale 2011



Vorrei un Natale spericolato, tranquillamente spericolato.

Un Natale con i regali solo ai bambini con la sorpresa e non la lista come ai matrimoni.
Un Natale con il coraggio di cantare per strada.

Un Natale senza film-panettone sbandierato in tv anche dentro casa mia.
Un Natale-natale, stellato, bambino, innocente.

Un Natale  in cui non ci devono per forza ricordare che questa festa l’hanno inventata prima di Gesù perché non me ne importa.
Vorrei un Natale con il berretto di lana in testa e i calzettoni di lana.
Vorrei un Natale arcobaleno.
Un Natale profumato di ginepro.

BUON  NATALEEEE!

martedì 14 dicembre 2010

Natale e/è tempo per il bambini? di Mariaserena Peterlin


Natale, riflettere sul tempo dei bambini.

È anche troppo ovvio pensare al Natale come a un tempo dei bambini e a loro dedicato.
In realtà il tempo delle feste natalizie significa vacanze, quindi scuole chiuse e bambini e ragazzini a tempo pieno in giro per casa.
Gli scolari attendono con desiderio quel tempo che incombe, invece, su genitori come un allarme.
È vero, c’è il lavoro ma non sempre ci sono le ferie: questo è un dato oggettivo. Tuttavia  la spiegazione non sta tutta qui.
Molti adulti sono incapaci di gestire i periodi da condividere con i loro figli e si trovano a disagio nell’adeguarsi ai loro tempi; forse perché non ne capiscono la peculiarità.
Gli adulti vivono infatti in compulsiva sintonia coi loro impegni ed interessi e i figli sono un peso o una responsabilità, spesso gravosi, da distribuire, sistemare e collocare in vario modo nella loro vita e giorno per giorno.
Non di frequente vediamo genitori in grado di svolgere serenamente ed in modo naturale le azioni della vita quotidiana insieme ai figli.
Considerando che, per necessità, si dedica tanto tempo al lavoro ci si aspetterebbe che tutti attendessero il periodo di feste per stare insieme: invece non accade che raramente.
Non credo sia interessante affondare il discorso sciorinando esempi che sono sotto gli occhi di tutti.
Ma appare chiaramente che quasi nulla viene condiviso coi bambini, e soprattutto che il loro tempo non è rispettato.  Tutti dovremmo ricordarci il come eravamo da piccoli, mentre sembra che il nostro desiderio maggiore sia dimenticarcene per correre correre verso… ma verso che cosa?
Una sorta di legnosità cerebrale schematica davvero imbarazzante fatta di liste, di agende, di ossessiva organizzazione.
Una catena di s-montaggio sociale in cui le parole più spesso ripetute sono:
“È tardi! È tardi! Corri! Sbrigati! Quanto ci metti! Ti avevo avvertito!  E dai! Mi avevi promesso! È tardi. È tardi. È tardi!!”

Stormi di mamme e drappelli di padri in ansia. Anche a Natale,Capodanno e Befana.
Ma perché?
 


  






mercoledì 26 dicembre 2007

BUON NATALE

*
Ohh!
Sta arrivando Natale
Meglio un Natale silenzioso.
Meglio un Natale così come viene.
Meglio un Natale col cenone di casa.
Meglio un Natale un po' litigato che levigato.
Meglio un bel Natale al colesterolo che probiotico.
Meglio un Natale senza regali che un regalo senza Natale!
Meglio un Natale con la notte di Natale. Ma dove sono gli zampognari?
Meglio un Natale senza champagne che con il tg a manetta.
Meglio un Natale senza caminetto che con la grigliata e la birra.
Meglio un Natale senza prediche sul carovita che il carovita senza Natale.
Meglio un Natale senza Alitalia che con la dentiera di Padoa-Schioppa-Raccapriccio.
Meglio un Natale senza albero di Natale che alberi di plastica bianca e palle blu .
Meglio un Natale con bambini che sfasciano casa che con velina che zompetta nella tv.
Meglio nessun regalo che lifting, botox e bisturi come regalo di Natale.
Meglio un Natale con le rughe e il fruscìo delle carte veline.
Poveri ricchi. Non sanno niente del Natale.
Tu scendi dalle stelle per noi. Gli altri ... scendono tutti dal suv e dall'elicottero.
E' Natale adesso.
Silenzio
ssssss
ssssss
grazie!
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Questo albero di parole è dedicato a tutte le persone che hanno pazientemente letto le mie parole sulle Notecellulari.spinder.com e in particolare al Praticomondo che ha dato vita alle mie scartoffie trasformandole in un rutilante ebook.
Grazie buon Natale
Maria Serena Peterlin Ricci
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