Discutiamo delle due tizie che picchiavano i bambini a Pistoia, discutiamone pure, ma non facciamone un caso eclatante ed isolato, perchè così non è. Le responsabilità sono interamente loro, ma non solamente loro; e contro i bambini non c'è solo un episodio a Pistoia.
Ci sono violenze millenarie e quotidiane.
C'è l'abitudine, purtroppo, a mitizzare l'infanzia facendone un'icona che ci abbellisce.
Non siamo ancora consapevoli che la maternità, la paternità, l'insegnamento, la cura dei minori, il dedicarsi ai bambini NON E' solo una nostra scelta, vocazione, missiome, lavoro.
Tutti siamo stati bambini: la NATURA ci impone di allevare i piccoli e ce lo impone dandoci una mente, dei sentimenti, dandoci connotati umani. Ma noi dobbiamo coltivarli. Ed abbiamo il dovere di spezzare la catena della violenza.
Ormai lo sappiamo: chi (esclusi gravi casi di malattia psichiatrica) è violento fino a picchiare gravemente persone inermi, indifese, innocenti, neonate o infanti quasi sempre ha subito la violenza a sua volta.
Ma questo non giustifica il violento, nè chi lo difendesse, nè una società e in stato in cui non si provvede adeguatamente.
Considerato che la violenza delle due (solo due persone?) megere di Pistoia era rivolta verso minori affidati alla loro tutela e anche contro bambini di un anno credo che i precedenti vadano storicamente cercati tra i sadici, i pedofili, i violentatori, le SS e categorie simili oppure tra persone malate di gravi distrubi psichiatrici.
Ma non dobbiamo o possiamo dimenticare che abbiamo avuto numerosi esempi, sciagurati e clamorosi, addirittura tra madri o padri.
Da anni sostengo una mia battaglia, che ovviamente non ha mezzi se non quello della parola quella dei DIRITTI DEL CITTADINO BAMBINO.
Parto dalla convinzione in un principio fondamentale: i bambini sono cittadini con diritti, questi diritti devono essere tutelati dallo Stato. Lo Stato sa e DEVE occuparsene; deve prevedere, in base a tanti delitti, testimonianze, fatti reali accaduti ecc che CHE non TUTTI i bambini sono al sicuro. E' una realtà che chiascuno di noi già conosce.
Ci sono anche nelle famiglie i casi di violenza e pedofilia reiterati!
Certo, sono casi drammatici e non frequenti: ma ci sono. I BAMBINI NON APPARTENGONO a nessuno, i bambini hanno una loro vita e lori diritti da proteggere perchè sono troppo inermi ed innocenti per difendersi da soli.
Le famiglie, le mamme vanno sostenute con ogni mezzo; ma qualora dimostrassero gravi carenze allora i diritti dei minori e dei neonati (parliamo anche di questo!) devono essere garantiti.
Sennò perchè manteniamo uno Stato?
Solo per pagare, pagare, pagare?
chi sono
Sono Maria Serena, ho insegnato letteratura italiana. Oggi scrivo e sono qui per riflettere, dialogare raccontare. I miei interessi sono rivolti alla comune condizione umana, anche quella raccontata dalla letteratura. Vorrei partecipare alla costruzione di un pensiero nuovo e diverso, fondato su radici antiche, che riconosca uguaglianza e giustizia a tutti.
Visualizzazione post con etichetta violenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta violenza. Mostra tutti i post
domenica 6 dicembre 2009
mercoledì 18 novembre 2009
Cinismo e viltà? Benvenuto nel paese di Don Abbondio!
Il cittadino mantiene un apparato statale complesso e costoso che non sta a me descrivere; ma di cui ricordiamo almeno il potere esecutivo e il potere giudiziario nonchè una classe politica. Dunque il cittadino ha già dato.
Dunque il cittadino che rispetta la legge, lavora e mantiene rapporti di amicizia, affetto e solidarietà con i suoi simili ha già fatto il suo dovere.
Il problema non è la persona che si trova ad assistere a un atto di violenza; il problema è che c'è violenza e violazione della legge e che questa non è adeguatamente prevenuta e fronteggiata. Anche in ambito educativo, certamente, ma soprattutto nelle sedi del potere.
Altrimenti ha ragione Piero Sansonetti quando dice che bisogna vuotare le prigioni.Se quotidianamente ci troviamo a subire atti di violenza allora vuol dire che i colpevoli stanno fuori, o che fuori ce ne sono tanti non adeguatamente fronteggiati.Ripeto: PER FAVORE BASTA CON LE PREDICHE e i moralismi da quattro soldi, basta con la promessa/minaccia di elezioni : lorsignori vadano a lavorare per il paese!
mercoledì 23 aprile 2008
Questa insostenibile PERCEZIONE DI VIOLENZA A ROMA
http://notecellulari.splinder.com IL BLOG DI Maria Serena PETERLIN su giovani, scuola, problematiche educative e del lavoro
Le opinioniste e gli opinionisti di tendenza evoluta e democratica e i loro confidenti o amiche ed amici in politica, nonché gli amministratori e mass-mediologi politicamente corretti non hanno le nostre stesse allarmate percezioni.
Quindi non avvertono che Roma è cambiata. Non percepiscono le frotte di rom, romeni e simili che ovviamente non lavorano, invadono autobus e metropolitane senza biglietto, si appropriano di incroci e semafori, sostano fuori dei supermercati cercando di ottenere la gestione del tuo carrello della spesa e, ubriacandosi tra un carrello e l’altro, espletano le loro funzioni corporali dove capita. Opinioniste ed opinionisti di tendenza evoluta e democratica con i loro confidenti o amici in politica, non percepiscono dunque nemmeno l’asfissiante puzza di orina che ristagna nei luoghi suddetti, non vedono squarciate le gomme dell’auto dalle bottiglie lasciate in terra (mica pretenderete che un ubriaco vada a smaltire i rifiuti nell’apposito cassonetto…) e non devono subire le insolenze dei lavavetri che, se non paghi, ti lanciano la bottiglia con tutta l’acqua contro la macchina e sotto il naso dei vigili urbani. (A proposito, Daniela Serafini, 51 anni e suocera di Francesco er pupone Tottigol, forse stanca di babysitterare i nipotini, è stata l’anno scorso assunta nei vigili; fa un figurone in divisa. Mi rivolgerò a lei la prossima volta.)
Ma queste sono solo fastidiose strane percezioni di chi, oltretutto colpevole di abitare le diffuse periferie romane, prende l’autobus o la metropolitana per motivi di studio o lavoro o è costretto ad usare l’auto. Invece le sventate e imprudenti lavoratrici su turni notturni, o quelle che escono di casa per fatti loro anche in pieno giorno, dovrebbero smettere di provocare quelle brave persone ed usare un più adeguato taxi, come fa chi frequenta le redazione dei quotidiani o i seminari in Ateneo o si adatta a partecipazioni e comparsate in tv e consulenze in Campidoglio; in questo modo eviterebbe di infastidire i nuovi padroni di Roma. C’è solo un piccolo problema: i tassinari romani non si avventurano ovunque e rifiutano le corse dirette alle zone che considerano a rischio. Perché anche loro hanno strane percezioni e ne hanno abbastanza di violenze e rapine.
Chi, al contrario, abita nell’ex prestigioso centro storico ha la percezione di non poter dormire nottetempo e fino all’alba, però in compenso è allietato da risse e cori multietnici (teppisti italiani inclusi), da stereo a tutto volume sotto le finestre, da gente che si attacca ai campanelli e citofona bestemmie e parolacce, da gruppi di percussionisti fai da te eccetera, da prostituzione e spaccio con tossici in azione ecc; anche loro i nuovi padroni di Roma e questa volta la percezione è by night. Ma al mattino ci lasciano generose donazioni in cocci e deiezioni, cartacce e resti di cibo vomitato.
Quanto sei bella Roma…
Inoltre, a Roma, c’è la delinquenza percepita chez soi; ossia quella che ti strangola in casa per rapina.
Per non farsi mancar nulla c’è anche un aumento degli investimenti dei pedoni sulle strade, percezione on the road. E le vittime non hanno colore o nazione; muoiono e stop.
«Qui siamo dimenticati da Dio e dagli uomini, lo scriva, lo scriva» dice una signora che abita in zona La Storta a un giornalista di Repubblica.
I giornalisti scrivono e stanno sulla notizia: ma poi perché “dimenticano”?
E cosa ha fatto Veltroni in questi lunghi anni? E cosa fece a sua volta, prima di lui Rutelli?
Hanno spalancato le porte della città alla percezione della violenza.
Che non scherza, nemmeno allo stadio: percezione sportiva.
Nemmeno negli pseudo-murales in realtà vandalismi allo stato brado e che nulla hanno a che fare con la graffiti art: percezione spray
Anche perchè i delinquenti (di qualsiasi origine) vandalizzano e insozzano, molestano e violentano, rubano e rapinano, accoltellano e uccidono davvero.
Sappiamo tutti che queste cose accadono (in misura comunque minore) anche altrove; ma attenzione la differenza sta tutta in questo particolare.
Altrove ACCADONO a Roma invece si PERCEPISCONO.
-->
Le opinioniste e gli opinionisti di tendenza evoluta e democratica e i loro confidenti o amiche ed amici in politica, nonché gli amministratori e mass-mediologi politicamente corretti non hanno le nostre stesse allarmate percezioni.
Quindi non avvertono che Roma è cambiata. Non percepiscono le frotte di rom, romeni e simili che ovviamente non lavorano, invadono autobus e metropolitane senza biglietto, si appropriano di incroci e semafori, sostano fuori dei supermercati cercando di ottenere la gestione del tuo carrello della spesa e, ubriacandosi tra un carrello e l’altro, espletano le loro funzioni corporali dove capita. Opinioniste ed opinionisti di tendenza evoluta e democratica con i loro confidenti o amici in politica, non percepiscono dunque nemmeno l’asfissiante puzza di orina che ristagna nei luoghi suddetti, non vedono squarciate le gomme dell’auto dalle bottiglie lasciate in terra (mica pretenderete che un ubriaco vada a smaltire i rifiuti nell’apposito cassonetto…) e non devono subire le insolenze dei lavavetri che, se non paghi, ti lanciano la bottiglia con tutta l’acqua contro la macchina e sotto il naso dei vigili urbani. (A proposito, Daniela Serafini, 51 anni e suocera di Francesco er pupone Tottigol, forse stanca di babysitterare i nipotini, è stata l’anno scorso assunta nei vigili; fa un figurone in divisa. Mi rivolgerò a lei la prossima volta.)
Ma queste sono solo fastidiose strane percezioni di chi, oltretutto colpevole di abitare le diffuse periferie romane, prende l’autobus o la metropolitana per motivi di studio o lavoro o è costretto ad usare l’auto. Invece le sventate e imprudenti lavoratrici su turni notturni, o quelle che escono di casa per fatti loro anche in pieno giorno, dovrebbero smettere di provocare quelle brave persone ed usare un più adeguato taxi, come fa chi frequenta le redazione dei quotidiani o i seminari in Ateneo o si adatta a partecipazioni e comparsate in tv e consulenze in Campidoglio; in questo modo eviterebbe di infastidire i nuovi padroni di Roma. C’è solo un piccolo problema: i tassinari romani non si avventurano ovunque e rifiutano le corse dirette alle zone che considerano a rischio. Perché anche loro hanno strane percezioni e ne hanno abbastanza di violenze e rapine.
Chi, al contrario, abita nell’ex prestigioso centro storico ha la percezione di non poter dormire nottetempo e fino all’alba, però in compenso è allietato da risse e cori multietnici (teppisti italiani inclusi), da stereo a tutto volume sotto le finestre, da gente che si attacca ai campanelli e citofona bestemmie e parolacce, da gruppi di percussionisti fai da te eccetera, da prostituzione e spaccio con tossici in azione ecc; anche loro i nuovi padroni di Roma e questa volta la percezione è by night. Ma al mattino ci lasciano generose donazioni in cocci e deiezioni, cartacce e resti di cibo vomitato.
Quanto sei bella Roma…
Inoltre, a Roma, c’è la delinquenza percepita chez soi; ossia quella che ti strangola in casa per rapina.
Per non farsi mancar nulla c’è anche un aumento degli investimenti dei pedoni sulle strade, percezione on the road. E le vittime non hanno colore o nazione; muoiono e stop.
«Qui siamo dimenticati da Dio e dagli uomini, lo scriva, lo scriva» dice una signora che abita in zona La Storta a un giornalista di Repubblica.
I giornalisti scrivono e stanno sulla notizia: ma poi perché “dimenticano”?
E cosa ha fatto Veltroni in questi lunghi anni? E cosa fece a sua volta, prima di lui Rutelli?
Hanno spalancato le porte della città alla percezione della violenza.
Che non scherza, nemmeno allo stadio: percezione sportiva.
Nemmeno negli pseudo-murales in realtà vandalismi allo stato brado e che nulla hanno a che fare con la graffiti art: percezione spray
Anche perchè i delinquenti (di qualsiasi origine) vandalizzano e insozzano, molestano e violentano, rubano e rapinano, accoltellano e uccidono davvero.
Sappiamo tutti che queste cose accadono (in misura comunque minore) anche altrove; ma attenzione la differenza sta tutta in questo particolare.
Altrove ACCADONO a Roma invece si PERCEPISCONO.
-->
Etichette:
alemanno,
elezioni comunali roma 2008,
immigrati,
Maria Serena Peterlin Ricci,
mariaserena peterlin,
Reggiani,
rutelli,
Serena Ricci,
stupro,
Veltroni,
violenza
domenica 2 marzo 2008
CICCIO E TORE : due bambini sbadati
Dunque l’Italia respira rassicurata: nessuna violenza.
I due fratellini di Gravina hanno avuto un incidente; e di quelli ne capitano tanti: una di quelle fatalità che stavolta è toccato a loro.
I bambini moderni vivono nel miglior paese, nella migliore società e nelle migliore condizioni possibile; infatti tutti si occupano con zelo amoroso di loro; certamente chi disobbedisce corre i suoi rischi.
A 12 anni non si disobbedisce. A 12 anni si è soldatini perfetti.
E quindi se Ciccio e Tore sono finiti nel pozzo e vi sono morti è colpa loro?
E’ possibile. Disobbedienti, ribelli, capaci di sporcarsi i calzoni in una giornata, sempre in giro a giocare, con in tasca palloncini e pennarelli, incapaci di dialogare, di spiegarsi, di adeguarsi alle esigenze di una doppia famiglia che sta affrontando la separazione, la lotta per l’affidamento, lo scontro sulle reciproche accuse.
(E che accuse. Le cronache dei giorni della scomparsa parlavano chiaro.)
Basta con i mostri in prima pagina, il popolo si rassicuri e i bambini non temano: purché, una buona volta, imparino la lezione.
La consegna è : Zitti, fermi, seduti davanti alla tv, coi compiti sempre fatti e i calzoni puliti. Aiutare in casa, dormire presto, lavarsi le orecchie col sapone. E se i genitori hanno i loro problemi cerchino di collaborare e non rompano le scatole.
Altrimenti… attenti a dove mettono i piedi, c'è il pozzo.
Etichette:
audience,
difesa dei bambini,
diritti dei bambini,
diritto alla scuola,
educazione,
famiglie,
Maria Serena Peterlin Ricci,
violenza,
vittime
lunedì 19 novembre 2007
QUESTE OSCENE AUTOPSIE SBANDIERATE
Ammettiamo pure che il diritto dovere di cronaca sia indiscutibile.
Ammettiamo anche che il diritto all'informazione sia blindato.
Ammettiamo altresì che la verità vada detta sempre.
Aggiungiamo che rifiutiamo l'ipocrisia edulcorata.
Agguantiamo il fatto e svisceriamolo pure.
Ma io credo che ci sia un limite.
L'autopsia di Meredith è una pratica indispensabile, dovuta e rigorosa.
La raccolta dei reperti, delle prove, dei frammenti, delle impronte, dei fili, dei peli, delle lievi tracce di qualunque materiale organico è un atto necessario e scientifico che nessuno si sogna di contestare.
Ma il resoconto giornalisticodelle, mi si scusi, tracce rilevate sulla carta igienica usata da un eventuale stupratore, la raccolta di frammenti e liquidi e dna sui tamponi e i prelievi effettuati su una salma già violata e straziata, ma che, un attimo prima era pure una bella, fiorente, giovane, vitale e (forse anche, come tutti i ragazzi) imprudente creatura del nostro tempo, ebbene questo ed altro mi sembra troppo.
Mi sembra morboso, violento, osceno.
Mi sembra imbecille volgarità
Si trovi, per una volta, e al più presto chi ha ucciso.
E magari si eviti che qualche collegio avvocatizio difensivo da tribunale-caimano riesca a farlo o farla discolpare.
Ma smettiamola di uccidere le vittime.
Mariaserena
Etichette:
educazione,
giovani,
media,
meredith,
morte,
news,
note cellulari di mariaserena,
omicidio,
politica,
riflessioni,
stupro,
violenza,
vittime
Iscriviti a:
Post (Atom)